Zoomark 2009 visto da Federico Rosa
Come promesso eccovi un piccolo reportage (per carità niente di che) della nostra girata allo Zoomarket 2009.
Partenza tranquilla dopo aver portato bimbi a scuola e fidanzate a casa, poi Fi-Pi-LI fino a Firenze dove abbiamo conosciuto e raccolto Fabio Serafini che ci ha fatto compagnia fino a Bologna. Bella giornata e conversazione piacevole, insomma tutti gli ingredienti giusti per una piacevole girata. Arrivo alla Fiera di Bologna verso le 11.00 e attimi di tensione all’ingresso, siamo sinceri passi Andrea come veterinario, ancora ancora accettabile Fabio come giornalista ma io come toelettatore…
In realtà nessun intoppo e ingresso tranquillo al 13° Salone Internazionale dell’allevamento e prodotti per gli animali da compagnia.
Il primo approccio non è dei migliori l’intera esposizione è stata ridotta a 4 padiglioni e l’ 85% degli stand è dedicato ai cani ed ai gatti. Quasi tutta la parte riservata all’acquariofilia è stata raggruppata in un unico padiglione ad eccezione dello stand della Tetra e poco altro.
La sensazione è di una edizione dimessa e povera di novità, i grandi marchi ci sono più o meno tutti ma riuniti negli stand dei distributori per l’Italia.
Cominciamo a curiosare in giro, la prima cosa che mi colpisce è l’esiguo numero di vasche montate e l’elevata percentuale di acquari vuoti o, peggio ancora, riempiti con piante finte, coralli colorati in vetroresina ed altre mostruosità del genere. Constatiamo però che il livello qualitativo delle riproduzioni è notevolmente migliorato.
Vasche marine decenti neanche l’ombra e le uniche talee, tutte prenotate con disappunto di Fabio, sono quelle di Reeflab.
I nano fanno un po’ da padroni e le caridine impazzano nelle vaschette dolci. In giro troviamo anche vasche con bei Discus provenienti quasi tutti da allevamenti italiani (GS discuscoltura, XXLdiscus, Italian Discus) che, nonostante il sovraffollamento, si presentano in ottime condizioni e di buona qualità.
Come a tutte le fiere sono presenti acquari giocattolo magari esteticamente molto carini ma impossibili da gestire e soprattutto da mantenere, prima tra tutte una terribile vasca con il coperchio siliconato in cui è possibile accedere solo tramite uno sportellino apribile di 15x15 cm.
Le novità più evidenti sono sicuramente le plafoniere a led: tali meraviglie stanno spuntando come funghi ed ogni stand proponeva la sua versione. Per ora si tratta per lo più di piccole plafoniere per acquari medio piccoli ma allo stand della Vitrea faceva bella mostra di se anche una plafoniera a led per una vasca di circa 1 metro
Allo stand della Tunze, molto scarno e spartano, un esperto francese (mistero irrisolto) ha tentato ripetutamente, con l’ausilio di una traduttrice che non sapeva minimamente di cose stesse parlando, di glorificare l’ultimo schiumatoio della casa tedesca. La presenza di un piccolo foro e una calzetta di raccolta per mantenere il livello dell’acqua costante nel bicchiere non mi sono sembrata novità così significative. Per il resto la loro solita gamma completa di pompe e schiumatoi. Andrea sembrava però essersi innamorato delle nuove ventoline tangenziali di raffreddamento con una lucina blu aggiuntiva dall’utilità ancora incerta.
Durante il peregrinare siamo stati letteralmente accalappiati da una simpatica ed espansiva signorina dello stand Acquarium Ok, società che offre la possibilità di un franchising più o meno completo per la gestione di un intero negozio. I prezzi sembravano buoni (29.000 € per 80 mq) e gli argomenti convincenti… magari se decido di cambiare mestiere ci faccio un pensiero.
Nella zona dei cinesi, che proponevano solo materiale per cani e gatti, abbiamo trovato, un po’ nascosto, lo stand della con quelle che secondo me erano le novità più interessanti. Questa ditta siciliana (AQA aquarium design www.aquaeuropa.com) importa infatti una plafoniera americana (AQUA Modular LED Light System) componibile su guide che mi ha convinto sia per l’approccio che per la qualità della luce, molto meno per i prezzi ancora fuori dalla mia portata. Inoltre avevano sia uno scarico stile Xacqua di loro produzione che una vasta scelta di finiture sia per i mobili che per le ante dei medesimi da fare invidia all’Ikea.
Dopo un parco pranzo con panino e coca cola abbiamo ripreso a girare tra gli stand nella speranza di trovare qualche cosa che ci poteva essere sfuggito e magari in grado di rialzare un po’ le sorti della giornata. Ci siamo quindi soffermati su una nuova serie di prodotti veterinari ma, essendo solamente in francese, non ho capito molto. Lo stesso stand proponeva barre a led da mettere al posto delle T5 direttamente dentro alle plafoniere ma mi è sembrato che si scaldassero troppo.
Da segnalare qualche acquario olandese ben allestito tra cui alcuni, con piante della Anubias, realizzati da Oliver Knott veramente notevoli.
Nel complesso non nascondo però una certa delusione per una edizione minore e priva di vere novità, se non fosse stato per la compagnia credo che sarei venuto via dopo un paio d’ore al massimo. Tanto per rendere l’idea al ritorno eravamo così depressi che abbiamo accompagnato Fabio a fare spese in un negozio di acquari tanto per rifarci gli occhi. Per chi volesse ulteriori informazioni su alcuni dei prodotti che ho brevemente illustrato a casa ho a disposizione ancora tutte le brochure. Infine un ringraziamento a Andrea Dazzi, e Fabio Serafini per la compagnia e a flashg (utente del forum AP) che mi ha gentilmente concesso l’uso di alcune delle sue foto (si riconoscono sono quelle più belle). Un saluto Federico
Nota di Stephy: mancano le foto che cerchero' di inserire al piu' presto.
Ultimo aggiornamento (Sabato 13 Febbraio 2010 13:02)
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